Un mercato in esplosione, quello delle energie alternative. Anche se dovremmo chiamarle energie integrative e, tra non molto, sostitutive. Noto con molto piacere l'abbassarsi del costo dei pannelli fotovoltaici ma anche il prolificare di offerte "eoliche" alcune rivoluzionarie almeno nel design.

Riporto di seguito un comunicato stampa del Pramac, dello corso mese, dove presenta questo suo nuovo modello. Sicuramente un nuovo modo ecologico per alimentare i nostri cari RTX, ed ovviamente non solo quelli

Saluti... ecologici... :-)

 


 

 

E' stata presentata presso La Triennale di Milano la nuova linea di Microturbine Eoliche firmata Philippe Starck e prodotta da Pramac S.p.A., società attiva nella produzione e commercializzazione a livello mondiale di gruppi elettrogeni per la generazione di energia elettrica, moduli fotovoltaici e macchinari per la movimentazione logistica interna.

Si tratta di due modelli frutto dell'estro artistico di uno dei più grandi nomi del design internazionale, Philippe Starck, unito all'innovativa tecnologia sviluppata da Pramac S.p.A. attraverso i propri laboratori "Pramac Lab", specializzati nella ricerca, sperimentazione ed elaborazione di nuovi prodotti e nuove soluzioni tecnologiche.

Nel corso della conferenza stampa Paolo Campinoti, Amministratore Delegato di Pramac S.p.A., e Philippe Starck hanno illustrato le fasi del progetto che ha portato alla nascita di "Revolutionair", marchio di proprietà del Gruppo, con cui saranno commercializzati i due prodotti.

Precursore di uno sviluppo responsabile e grazie ad un'attività volta a promuovere un "Design démocratique", Starck ha rispettato tale impegno disegnando i due modelli di Microturbine eoliche: "La mia attenzione è oggi rivolta alle rinnovabili - ha commentato Philippe Starck - Le due mini pale eoliche sono accessibili a tutti, facili da trovare, installare oltre che molto silenziose. Ho sempre desiderato realizzare una pala che fosse "invisibile" con l'obiettivo di farla diventare un oggetto del desiderio per tutti.

La microturbina eolica, come evoca il suo nome, è rivoluzionaria per due diversi motivi, la forma innovativa e la possibilità di essere utilizzata anche a livello domestico. Si tratta, infatti, di un vero e proprio oggetto di design, esteticamente piacevole e adatto alle micro-produzioni, in linea con gli schemi più moderni di produzione e distribuzione dell'energia da fonti rinnovabili.

La collaborazione fra il Gruppo Pramac e Philippe Starck per lo studio di tale prodotto risale all'estate 2007 e il primo prototipo è stato presentato, nella primavera successiva, in occasione del Green Energy Design, mostra dedicata all'energia e al design eco-sostenibile, che si è tenuta nei nell'ambito degli eventi organizzati durante la settimana milanese del design. Successivamente il prototipo della microturbina è stato richiesto in esposizione dal Museo della Triennale ed è lì che è attualmente esposto.

Per trasformare il prototipo in prodotto finito sono stati necessari circa due anni di studi e di test condotti sia nei laboratori "Pramac Lab", sia presso la galleria dell'Università degli Studi Napoli, con l'obiettivo di creare un prodotto sicuro ed affidabile secondo i più elevati standard di produzione e di sicurezza.

Oggi la nuova linea di Microturbine eoliche "Revolutionair" è costituita da due modelli con potenza e design differenti: la WT 400W, una microturbina eolica a forma quadrangolare con una potenza pari a 400W e la WT 1KW, a forma elicoidale con una potenza pari a 1KW. I prezzi di riferimento a cui saranno commercializzate le microturbine per il mercato italiano saranno a partire da circa 2500 euro per la WT 400W e da circa 3500 euro per la WT 1KW.

Si tratta di micro-turbine particolarmente efficienti adatte ad essere installate anche in aree urbane in quanto, a differenza delle turbine tradizionali - ad asse orizzontale - sono indipendenti dalla direzione del vento e sono, quindi, in grado di sfruttare anche i fenomeni di turbolenza oltre ad essere estremamente silenziose grazie alla tecnologia applicata. L'ambito di applicazione di "Revolutionair" non sarà limitato alle sole costruzioni, ma potrà essere, ad esempio, esteso ad imbarcazioni, giardini, oltrechè arredi urbani e anche a tralicci per radioamatori.

Revolutionair è oggi un prodotto vero e proprio, che il Gruppo Pramac ha iniziato a commercializzare e che sarà possibile acquistare anche direttamente on line attraverso il nuovo sito: www.revolutionair-pramac.com .

Il lancio della nuova linea Revolutionair sarà accompagnato da una campagna di comunicazione all'avanguardia che vede il coinvolgimento di un gruppo di "Street Artists" , guidati dall'italiano Plank, alias Fabrizio Ruffo, che hanno realizzato le loro "installazioni" in alcune delle principali città europee, fra cui: Milano, Bruxelles, Berlino, Parigi e Londra. Messaggio chiave dei graffiti di questa "eolic gurrilla" è proprio la difesa dell'ambiente, uno dei motivi per cui oggi vale la pena combattere. Tale sfida dovrà essere condotta utilizzando gli elementi presenti in natura, come ad esempio il vento, con la possibilità di riconvertire le industrie e le zone abbandonate delle nostre città per garantire la continuità alle generazioni future.

"Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo - ha commentato nel corso della conferenza stampa Paolo Campinoti, Amministratore Delegato di Pramac S.p.A. - La domanda di energia continua a crescere in maniera esponenziale e, in considerazione di questo scenario, abbiamo deciso di entrare alla fine del 2007 nel settore delle rinnovabili: prima con il nostro stabilimento produttivo di moduli fotovoltaici di ultimissima generazione, che ha iniziato a produrre a luglio del 2009 e oggi con la commercializzazione della nuova linea Revolutionair. Il nostro Gruppo - conclude Campinoti - sempre di più si pone l'obiettivo di diventare un player di riferimento anche nel mercato della produzione di generatori di energia da fonti rinnovabili.