Nell’ambito del progetto “La radio nelle Scuole”, attività prevista nel programma nazionale sviluppato tra il MIUR e l’A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani), sabato 5 maggio la Sezione A.R.I. di Mondovì ha incontrato, per il sesto anno consecutivo, le studentesse e gli studenti della classe quarta del Corso di Elettronica e Telecomunicazioni dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “G. Cigna” di Mondovì.


Questo incontro, svoltosi per la prima volta nella sede della Sezione - sita nella Porta di Carassone - ha costituito un ulteriore contributo educativo e didattico nell'ambito dei molteplici progetti inseriti dall’ I.I.S. “Cigna” nel POF (Piano dell’Offerta Formativa), consolidando la pluriennale continuità e la proficua collaborazione con l’attivissima Sezione A.R.I. di Mondovì, composta da un gruppo affiatato e professionalmente ben preparato di Radioamatori della nostra città e del Monregalese.

L’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Cigna”, per merito del Dirigente Scolastico Prof. Antonio Rimedio, ha fortemente voluto e patrocinato questa mattinata di studio, unitamente ai diversi Docenti i quali hanno attuato una serie di progetti legati alla radio ed alle telecomunicazioni.


Un meritato plauso, quindi, per questa iniziativa unica nella nostra città.
Un particolare ringraziamento va rivolto al Prof. Renzo Denina IZ1NDE, docente di Telecomunicazioni e referente del progetto “La radio nella Scuola”, per essersi prodigato affinché ciò avvenisse.
Gli studenti sono stati suddivisi in piccoli gruppi e la “lezione” si è svolta con una parte teorica ridotta all'essenziale, mentre maggior prevalenza è stata data alla parte pratica, attuando concrete dimostrazioni.
I radioamatori monregalesi hanno saputo attirare l’attenzione degli studenti, i quali hanno seguito le diverse fasi dell’incontro con serietà, interagendo proficuamente e ponendo in luce la loro già buona preparazione tecnico-scientifica.

 

Nel corso dell’incontro si è parlato del variegato “mondo” dei radioamatori, uomini e donne, giovani e anziani, che si divertono a chiacchierare con gli amici sparsi per il mondo, dei cacciatori di diplomi (realizzazione di una serie di collegamenti confermati nelle più svariate modalità), dei collezionisti di cartoline (QSL, conferme di un avvenuto collegamento), o di chi si dedica all'ascolto (SWL) ed ai collegamenti via satellite. O, ancora, c'è chi preferisce la progettazione e costruzione delle proprie antenne, degli strumenti o, addirittura, delle stazioni radio, mentre altri prediligono le trasmissioni digitali o i contest (gare individuali o di gruppo dove è necessario totalizzare il maggior numero possibile di collegamenti in un dato tempo).
All'interno di questa ampia gamma di possibilità, si spazia tra chi opera con un semplice tasto telegrafico, una radio e un'antenna costruita in casa e chi si attrezza con le ultime novità della tecnologia, fra trasmissioni digitali e informatica allo stadio più avanzato.

I Radioamatori che hanno condotto l’incontro hanno anche ricordato agli studenti che lo Stato Italiano, al pari di quasi tutti gli stati del mondo, ha individuato nei radioamatori un bene prezioso per lo sviluppo culturale della Nazione ed un valido aiuto in tutte le situazioni di calamità naturale. Occorre non dimenticare che i Radioamatori sono chiamati a prestare il loro servizio sia nelle strutture della protezione civile sia per fornire un supporto di tipo professionale alle telecomunicazioni di emergenza.
La radio, si è evidenziato – tra l’altro - non è solo strumento didattico ed hobbistico, ma è anche utile strumento per saldare nuove amicizie e, in alcuni casi, unico mezzo di comunicazione verso paesi lontani dove quotidianamente si realizzano collegamenti con missioni umanitarie, non possibili con altre modalità.
Inoltre, non è possibile dimenticare famosi radioamatori che alcuni di noi hanno avuto la possibilità di collegare, quali Re Hussein di Giordania JY1, Re Juan Carlos di Spagna EA0JC, Marlon Brando FO5GJ, Francesco Cossiga I0FGC, Sergey Rebrov UT5UDX (attaccante del Dinamo Kiev con 161 goals e 335 presenze), Joseph Taylor K1JT (Premio Nobel per la Fisica), Carlos Menem (ex Presidente Argentina), Joe Walsh (cantante rock), gli astronauti delle stazioni spaziali MIR-IIS e tantissimi altri.

 

Un hobby serio, a livello professionale, che garantisce l’acquisizione di un bagaglio di conoscenze spendibili con successo anche nel mondo dello studio e del lavoro; ne è la dimostrazione che molte scuole superiori all’estero e in Italia inseriscano l’attività di radioamatore nei programmi integrativi alla didattica. Si diventa radioamatori non solo per parlare con il resto del mondo, ma per conoscere in maniera più approfondita tutto ciò che è legato al mondo della radio, dall’elettronica necessaria per far funzionare le apparecchiature, fino alla propagazione delle onde radio e, non per ultimo, potenziare l’uso della lingua inglese indispensabile strumento di comunicazione, in fonia, in tutti i collegamenti a lunga distanza.

 

Sui siti della Sezione A.R.I. di Mondovì (http://www.dcia.it/sezione) e dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cigna di Mondovì (www.itismondo.it), sono disponibili descrizioni con fotografie che riassumono l’incontro.

 

Fonte: Grandain

 

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