Informiamo tutti i manutentori e gestori di ripetitori che, a firma del Direttore Ing. Marcello Quoiani, è stato sbloccato il rilascio dei nuovi nominativi per i sistemi automatici da parte del Dipartimento delle Comunicazioni. Tale blocco, voluto dall'allora Direttore Generale Dott.Giovanni Bruno nel gennaio 2009, più volte è stato contestato per la seppur plausibile motivazione ma di fatto non chiesta da nessuna associazione, e della proroga del blocco nonostante non vi fossero più i presupposti. Infatti il giorno dopo dell'emanazione del provvedimento lo stesso Direttore di fatto non era più dirigente del Dipartimento.
Il nostro impegno viene premiato con i fatti......
Al momento il provvedimento risulta di tipo provvisorio, ed autorizza per 6 mesi gli impianti, in attesa di ritrovare le Associazioni regolarmente costituite davanti ad un tavolo per un risultato comune, e proseguire il lavoro iniziato qualche hanno fà.
In allegato la ciorcolare..
Giuseppe Misuri IW5CGM l'articolo completo è reperibile qui
Fonte: http://www.cisar.it
| < Prec. | Succ. > |
|---|























Seguici anche sul tuo cellulare/tablet Android 













Commenti
Dato il gran numero di richieste e le pressioni esercitate, il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni, in deroga alla sospensione PER MOTIVI CAUTELARI (!!!) di nuove autorizzazioni per ponti radioamatoriali, del 29 gennaio 2009, ha deciso di procedere a nuove autorizzazioni, però con durata limitata a 6 mesi. La comunicazione è stata inviata alle associazioni: ARI, CISAR, POLO POSITIVO, ERA, ARAL, ARAC, CER, RADIO CLUB CIME BIANCHE, ARAS, RUM. Dovrebbe essere stata inviata anche ai singoli radioamatori, (fuori dalle associazioni), che hanno richiesto di installare ponti.
Ora, leggendo la circolare che segue, si evince che ci sono già pronte, ma non ancora entrate in vigore, delle novità tecniche che riguardano i ponti e secondo voci raccolte in ambienti solitamente ben informati, sembrerebbe che tra le novità ci sia anche una sorta di tassa abbastanza consistente per questo tipo di autorizzazioni. Si consideri che il Governo è a caccia di nuovi introiti per fronteggiare la crisi esistente.
Chi vivrà vedrà, ma una cosa è certa: forse al ministero hanno pensato che una tassa sui ripetitori potrebbe servire ad uno sfoltimento, riportandone il numero nell’ambito delle reali esigenze.
Poiché non crediamo che il Ministero, d’ora in avanti, concederà l’installazione di ponti per soli sei mesi, è da ritenere che entro il prossimo semestre usciranno le nuove norme, che ci auguriamo vengano prima discusse con le associazioni.
Fonte: www.radiogiornale.org/