Antenne e...
Info CISAR e ARI
- Attività sperimentale di radiopropagazione a 70 MHz
- Risultati Referendum
- Radioascolto: le info di gennaio 2012
- Assemblea Generale 2011
- Astronews: IK2WQA Bruno Moretti Turri
- Manager attività CISAR 2012-2014
- NEWS
- Nuova porta VHF per IR3UBH
- Nuovo Consiglio Direttivo CISAR triennio 2012-2104
- Radiocomunicazioni d'emergenza
Mini Guide
Risorse utili
Time Zone Clock
Sondaggio
@radioamatore.info
|
||||||||||||||||
Dizionari v1.0
www.joomeph.com
www.joomeph.com
| 07.05.2010 - Fibra ottica in tutte le case. Ecco il piano della nuova rete |
|
|
|
| Informazioni - Stampa, web etc | |||
| Inserito da Alessandro IZ0OWN | |||
| Giovedì 03 Giugno 2010 07:59 | |||
|
Fastweb, Vodafone e Wind annunciano un network di prossima generazione alternativo a quello di Telecom. 2,5 miliardi in 5 anni per coprire le prime 15 città italiane con connettività a 100 megabit. Test a Roma da luglio
MILANO - I tre principali operatori alternativi a Telecom provano a portare l'Italia verso il futuro delle telecomunicazioni. Gli amministratori delegati di Fastweb, Wind e Vodafone hanno annunciato oggi il piano per creare una nuova rete in fibra ottica per portare nelle case degli italiani accessi internet a 100 Megabit e oltre, molto più veloci di quelli disponibili ora. La realizzeranno insieme, in modalità congiunta, con una società ad hoc. Copriranno le 15 maggiori città italiane entro cinque anni (circa 10 milioni di utenti), investendo 2,5 miliardi di euro. L'obiettivo a tendere è però ancora più ambizioso: raggiungere tutte le città con oltre 20 mila abitanti, pari al 50 per cento della popolazione italiana e a circa 500 comuni, con un investimento totale di 8,5 miliardi di euro da fare in 5-10 anni.
La prima fase è un progetto pilota che partirà entro luglio, nel quartiere Fleming di Roma, dove i tre operatori copriranno con fibra ottica 7.400 unità abitative. Gli amministratori delegati delle aziende promotrici ribadiscono che il progetto è aperto all'ingresso di Telecom Italia e di qualsiasi altro soggetto pubblico o privato. Chiedono al governo di creare una "società della fibra" chiamando al tavolo tutti gli operatori e le istituzioni. "Ma non chiediamo finanziamenti pubblici oltre al normale coinvolgimento della cassa depositi e prestiti", ha precisato Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone. Il messaggio tra le righe è chiaro: gli operatori non si aspettano che lo Stato contribuisca economicamente al progetto, ma auspicano un ruolo istituzionale di guida, teso a far collaborare alla nuova rete tutti i soggetti. Paolo Romani, vice ministro con delega alle Comunicazioni, si è detto soddisfatto che i tre operatori non chiedano il sostegno economico dello Stato, confermando implicitamente che il governo, a differenza di quanto sta avvenendo in molti dei principali Paesi evoluti (tra cui la vicina Francia), non ha in mente di finanziare una nuova rete. Un punto sul quale anche gli amministratori delegati dei tre operatori hanno voluto dire la loro: è importante "partire subito, basta discutere", ha detto Luigi Gubitosi, di Wind. "Le nazioni rilevanti stanno già costruendo una nuova rete", gli ha fatto eco Carsten Schloter, di Fastweb. Insomma, l'Italia sta perdendo tempo sulla strada del futuro, anche per l'inerzia del governo. Il progetto deve superare una grossa incognita: non potrà essere sostenibile, economicamente, se tutti i soggetti non faranno sistema collaborando a una sola rete. "Il mercato italiano è in grado di ripagare una sola rete di nuova generazione e la dimensione finanziaria dell'iniziativa richiede necessariamente la concreta disponibilità a un progetto di condivisione degli investimenti", si legge nella nota di presentazione del progetto. La conferma è nelle dichiarazioni del presidente di Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) Corrado Calabro e di Romani, nei giorni scorsi: entrambi hanno ricordato che senza il supporto di Telecom Italia quest'iniziativa è troppo debole per reggersi. Franco Bernabé, amministratore delegato dell'ex monopolista, a riguardo però è stato netto: sì a una collaborazione, ma no a fare insieme una nuova rete. L'idea quindi è che Telecom condividerà alcune infrastrutture (come già fa con Fastweb), ma non si affiancherà ai tre nel progetto di una rete comune. "Non cambieremo i nostri programmi di investimento sulla rete", ha detto Bernabé. Telecom dunque continuerà a correre da sola, con un piano di rete di nuova generazione già annunciato. Una sperimentazione è in corso a Milano, dove però la fibra ottica non arriva dentro gli appartamenti, ma si ferma alla base del palazzo (la velocità è quindi di 50 Megabit). L'obiettivo è coprire entro il 2011 tutto il capoluogo lombardo, il 70 per cento di Roma, il 58 per cento di Torino, il 50 per cento di Napoli e il 30 per cento di altre 16 città. Bisognerà vedere se la collaborazione limitata dello Stato e di Telecom sarà sufficiente a garantire un futuro alla nuova rete pensata dai tre operatori. Fonte: Repubblica.it
|
Altri Articoli :
» 15.09.2010 - WiMax: verso la mobilità totale
GlI operatori WiMax italiani tornano in azione e si preparano alla fase due: offrire il servizio in banda larga mobile, tramite speciali chiavette usb da inserire in qualsiasi computer. Finora, in Italia, il WiMax è stato in tutto simile...
» ADSL - Asymmetric Digital Subscriber Line
Appunti interessanti sulla storia e la tecnologia ADSL Il termine ADSL (acronimo dell'inglese Asymmetric Digital Subscriber Line) indica una classe di tecnologie di livello fisico utilizzate per l'accesso ad Internet ad alta velocità su doppino...
Login
QRZ Search
APRS search
Cerca nominativo con:
APRS - (cos'è APRS?)
Biografie
Utenti : 374
Contenuti : 1567
Link web : 442
Tot. visite contenuti : 2527069
Contenuti : 1567
Link web : 442
Tot. visite contenuti : 2527069



































