Ascoltando il traffico radio non codificato un radioamatore olandese ha scoperto un'operazione di guerra psicologica in Libia effettuata da uno speciale aereo delle forze speciali americane. L'aereo trasmette dei messaggi su una frequenza HF nel quadro dell'operazione Odissea all'Alba. Il messaggio registrato in inglese, francese e arabo, invita tutti i navigli libici a rimanere nei porti per non incappare nel blocco navale imposto dalla coalizione.
"Le navi libiche devono restare nei porti. Il governo libico disobbedisce a una risoluzione delle Nazioni Unite che ha chiesto di fermare gli attacchi contro la popolazione civile. Se cercherete di lasciare i porti verrette attaccati e distrutti immediatamente. Per la vostra sicurezza non uscite dai porti", dice il messaggio che viene diffuso da uno speciale aereo EC-130J, una versione modificata dell'Hercules dell'Air Force Usa, numero di immatricolazione 00-1934, nome in codice "Steel -74"
Il messaggio è stato postato su Twitter dal radioamatore, che ha messo in rete anche le comunicazioni radio di un aereo cisterna KC-10 che rientrava alla base spagnola di Mouron, di due F-16 Usa che rientravano a Sigonella e di un aereo cisterna che sui cieli francesi aveva appena rifornito cinque caccia Eurofighter inglesi
Fonte: Repubblica.it
Ma questa guerra era opportuna? Qui una risposta fuori dal coro.
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Commenti
Egregia Direzione di SkyTv,
Come Presidente Nazionale del C.I.S.A.R., Centro Italiano Sperimentazione ed Attività Radiantistiche www.cisar.it, associazione nazionale di radioamatori Italiani, chiedo la rettifica della notizia che avete mandato in onda su SKYTG24, inerente la presunta opera di intercettazione delle comunicazioni radio dei caccia in Libia da parte di "Radioamatori" olandesi, cambiando questo termine usato, a nostro giudizio, in modo ingiusto ed improprio .Troppo spesso si confondono la nostra categoria ed il nostro nome, con chi non ha nessun codice etico e comportamentale, con chi utilizza la radio illegalmente e scorrettamente per scopi che nulla hanno a che vedere con quello dilettantistico istruttivo, oltre che fondamentale e primario nel ruolo delle operazioni di emergenza.Generalizzare a tutti il termine "Radioamatori" ed assegnarlo anche a chi compie queste azioni, non solo denigra ed offende tutta la categoria, ma infonde nella gente comune un sentimento ed una impressione completamente sbagliata, oltre che lesiva, di tutti noi. Prendendo le distanze da questi comportamenti sicuramente fuori da ogni codice etico, culturale e normativo del vero Radioamatore, vi chiedo di ben dissociare questi eventi da questo termine, ed usarne altri che escludano da questi episodi la nostra grande categoria e le persone serie e corrette che ne fanno parte.
Grazie
Giuseppe Misuri IW5CGM
Presidente Nazionale CISAR